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Maggio 16, 2026

Come vendere di più nel 2026

In questa guida spiego a chi ha un’azienda cosa fare praticamente per vendere di più e meglio nel 2026.

È una guida pensata per chi ha un’attività di qualsiasi tipo, che sia B2C, B2B, che venga svolta online, offline che si tratti di una StartUp o di una multinazionale.

Ora ti chiederai: “e come cavolo può essere adatta ad ogni situazione?”

Semplice, perché non si tratta di una formuletta magica o della ricetta segreta da applicare ai tuoi funnel o alle tue ADS come quella che ti venderebbe qualsiasi fuffaguru la fuori, e per fuffaguru intendo chiunque ti venda un metodo infallibile e ti promette risultati.

Qui parliamo di Marketing e di comunicazione, una cosa che negli ultimi anni probabilmente hai applicato poco perché ti sei fatto rubare 4 soldi da chi ti spacciava strategie di marketing a risposta diretta! Bé, caro mio, il marketing a risposta diretta è UNA STRATEGIA, non la panacea di tutti i mali, mentre qui ti parlò di MARKETING, ossia la materia MADRE da cui è nato anche il marketing a risposta diretta.

Quindi sei pronto? Andiamo!

Perché è diventato più difficile vendere?

In realtà vendere è sempre stato difficile, ma era diventato facile prima e durante il Covid.

Non sto qui a spiegarti il perché, questo non vuole essere un trattato di sociologia e marketing e non voglio essere troppo lungo, quello che è importante sapere è che dal 2024 hanno iniziato a fare pubblicità e marketing semplicemente tutti.

Sia per la ripresa del mercato, sia per l’introduzione dell’intelligenza artificiale.

Dall’altra parte, invece, le nuove norme sulla privacy e sul trattamento dei dati, hanno reso sempre più difficile monitorare le performance dei lead.

Quindi, in poche parole, sempre più gente a pescare nello stesso laghetto e sempre meno possibilità, da parte di chi ti vende la pastura, di capire che pesci ci sono nel laghetto.

Morale della favola? Accedere al laghetto costa di più e i pesci che prendi non sono neanche quelli che volevi perché non c’è più modo di filtrarli adeguatamente.

Il consumatore medio si è fatto furbo!

Dobbiamo anche parlare dei pesci, però e tra loro ci sei anche tu, che ogni giorno compri e navighi online.

Ora fermati un attimo a pensare! Com’è cambiata la tua esperienza di acquisto ultimamente?

Non ti sei un po’ stancato di tutte queste promesse pubblicitarie?

Non hai perso un po’ di fiducia in quello che si vede in giro con tutta questa Intelligenza Artificiale?

Come a te è successo a tutti noi, non ci fidiamo più del nuovo perché sappiamo che ogni giorno salta fuori qualche novità strampalata che promette di rivoluzionare le nostre vite.

E per tutelarci cosa possiamo fare? Rivolgerci ai nostri brand di fiducia!

BRAND E FIDUCIA! 2 ARGOMENTI SCONOSCIUTI

Se ti chiedessi cos’è un Brand, cosa mi risponderesti? Mi diresti che è un marchio? Mi diresti che è il logo e il pittogramma della tua azienda?

Non solo, è anche la percezione soggettiva che i consumatori hanno rispetto a quello che offri, inclusi sentimenti, fiducia e aspettative che fai scaturire in loro.

I brand che oggi compri sono brand di cui ti fidi.

E lo vuoi un esempio facile facile? Amazon! Perché Amazon ha fatto fuori il 90% degli e-commerce? Perché ti ha dato la consegna in 2 giorni garantita, la possibilità di restituire il prodotto se arriva rotto e un servizio clienti che risponde sempre, anche quando il disastro te lo combina il corriere.

Gli altri e-commerce sono rimasti alla consegna in 3–5 giorni lavorativi e il diritto di recesso solo se il prodotto arriva integro e nell’imballo originale, forse solo Zalando è riuscito ad ottenere un successo simile per la nicchia abbigliamento.

E tu? Come sei messo? Verifichiamo subito i 3 aspetti fondamentali, cosi puoi rimetterti in traccia alla svelta!

Nelle prossime righe ti darò esattamente cosa devi fare per cambiare le sorti della tua azienda o per scalare finalmente il mercato, ma analizzerò 2 reparti della tua azienda, marketing e commerciale, perché è anche tra i tuoi venditori che è arrivata la pestilenza!

CONTENUTI

Devi creare contenuti che raccontano storie, non che promettono minchiate.

Non pensare di dover risolvere i problemi esistenziali dei tuoi clienti, le persone vogliono vedere chi sei, chi c’è dietro il marchio e il nome del tuo sito, come lavorano i tuoi dipendenti, chi c’è dietro al servizio clienti! Siamo esseri umani, ci affezioniamo ai volti, non alle cose, quello arriva dopo!

I tuoi contenuti devono essere qualitativamente devastanti, non basta più fare i video con l’iPhone, quelli li fanno tutti, oggi fare contenuti come quelli che fanno aziende come Nike, Microsoft o Adidas non costa più centinaia di migliaia di euro e sono soldi spesi bene! (Non ho citato Apple perché loro sono ancora un passo avanti e produzioni di quel tipo non sono ragionevoli per la maggior parte delle aziende Italiane).

DISTRIBUZIONE

  1. Sito web
  2. Blog
  3. Instagram
  4. Tik Tok
  5. Meta
  6. Youtube
  7. Threads
  8. Televisione
  9. Carta stampata
  10. Cartellonistica

Devi andare su TUTTI i canali, questo non significa fare 10 volte i contenuti, perché se il contenuto è fatto bene una volta, poi lo declini su tutte le piattaforme.

Studi recenti sull’e‑commerce mostrano che la maggior parte degli utenti passa da più canali prima di acquistare, con tassi di abbandono direttamente sul sito di origine che superano il 70%.

Se stai facendo le ADS su Google o su Meta ma non stai coprendo tutti i canali stai letteralmente regalando clienti ai tuoi concorrenti.

Perché le ADS funzionano come gli avvoltoi nella savana, indicano a tutti gli altri predatori che li sotto c’è una carogna da mangiare! Ti sarai accorto anche tu che quando cerchi una cosa poi sei sommerso da pubblicità sull’argomento, no?!

Ora passiamo ai commerciali!

Potresti anche essere fortunato da questo punto di vista, ma nel 2025 ho visto veramente tanti clienti andare a schiantarsi contro questo problema.

Di venditori capaci, oggi, ce ne sono veramente pochi e ti spiego perché!

Hai mai sentito dire ai tuoi venditori che i lead fanno schifo?

Il problema non è il lead che fa schifo, ma i commerciali che non sanno più risolvere le obiezioni e creare relazione con quel lead.

Dal 2017 al 2024 circa, il mercato è stato dopato e bastava aprire un account Business Manager e lanciare delle ADS per ricevere lead pronti a spendere con la carta di credito in mano!

La pacchia è finita, bisogna tornare a quello che si è sempre fatto, ogni commerciale dovrebbe crearsi la propria lista di clienti, quelli che non comprano oggi non sono scarti, ma sono lead che, se seguiti a dovere, acquisteranno domani!

Se i tuoi commerciali aspettano di ricevere clienti in target e pronti ad acquistare, preparati a licenziare gente e a vedere il fatturato crollare, se non l’hai già fatto.

Oggi la scelta è troppa! I tuoi commerciali devono costruire fiducia, creare rapporti, non posso aspettarsi unicamente le persone pronte ad acquistare che arrivino già chiedendo a quale iban mandare il bonifico.

Ma c’è una buona notizia, anche un commerciale mediocre, se ha il giusto asset video in mano, puoi fare “nurturing” nei confronti dei prospect…nurturing significa nutrire…e prospect sono persone che potrebbero diventare tue clienti, cosi abbiamo anche risolto il nodo di chi è contro l’uso dei termini inglesi.

Quindi, recappone finale!

Concentrati sui contenuti, se devi pagare qualcuno parti da chi è in grado di crearti asset, soprattutto video, perché non c’è niente che vale più di un racconto autentico!

Se non sai a chi rivolgerti commenta questo post e sarò felice di darti una mano, sto creando una squadra di professionisti proprio incentrata sulla produzione di asset per aziende.

Creati un piano strutturato per fare in modo di coprire almeno un anno di contenuti, cosi non dovrai correre dopo per tappare i buchi!

Ricordati di iscriverti alla mia lista Marketing Insight per ricevere ogni settimana consigli, trucchi e strategie da applicare in azienda.

Non ti manderò mai nessuna offerta pubblicitaria e ti cancelli quando e come vuoi!

Fammi sapere se ti è stato utile, fammi tutte le domande che vuoi e ci vediamo al prossimo articolo!

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